Un viaggio nel Sud-Est siciliano

Un viaggio nel Sud-Est siciliano vi aspetta: mettetevi comodi!

Qualche settimana fa, vengo contattata dalla travel addict e freelance writer Domenica Palamara, autrice del Blog di viaggi Spunti di Viaggio

Mi propone di unirmi al bellissimo progetto “Travel Blogger per l’Italia“, volto alla (ri)scoperta dell’immenso patrimonio culturale e naturalistico della nostra bellissima Italia. Non posso non accettare con grande entusiasmo e proporvi un viaggio nel mio amato Sud-Est siciliano, la zona del Val di Noto, culla della civiltà greca e della eccelsa fantasia barocca.

Ma prima di cominciare, voglio lasciare idealmente la parola a Domenica. Ormai tutti sapete che noi travel blogger “parliamo e scriviamo della nostra bella Italia da sempre, cercando di fare scoprire al mondo e ai viaggiatori la bellezza dei nostri territori, la cultura, la natura, le tradizioni e l’ospitalità della nostra Penisola, ciascuno a modo nostro, ma con un intento che ci accomuna! E in questo tempo sospeso, segnato dalla pandemia, abbiamo scoperto ancora di più, attraverso il valore della solidarietà, quanto grande e meravigliosa sia la nostra Italia, quanto forti siano i valori che la uniscono da Nord a Sud! Abbiamo scoperto che la quarantena ci ha responsabilizzati per aiutare coloro che ci aiutano! Abbiamo visto come molte professioni e professionisti, hanno dato la propria vita per salvare quella degli altri…È questa quell’Italia che vogliamo sempre raccontare, è questa quell’Italia che rappresenta ciascuno di noi in tutto il mondo! È questa l’Italia che vuole rialzarsi e continuare a vivere attraverso la immagini, i racconti, e soprattutto, attraverso il lavoro da far rinascere! E #travelbloggerperlitalia ha tutto questo alla base! Perché ancora prima di essere travel blogger, siamo persone, amiamo la nostra terra e tutti i nostri borghi, città, mari, montagne, luoghi e genti!“.

E adesso, vi porto con me per un viaggio nel Sud-Est siciliano!

Siracusa

Situata in una delle più belle rade del Mediterraneo, sulla costa sud-orientale della Sicilia, Siracusa nel 2005 è stata inclusa tra i siti Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. L’itinerario di visita che vi propongo, vuole condurvi alla riscoperta della città antica, ammirando i principali monumenti di età greca e romana inclusi all’interno del Parco Archeologico della Neapolis, ai quali dobbiamo aggiungere il Tempio di Apollo, il Tempio di Atena e i candidi prospetti barocchi di Piazza Duomo, che potremo invece ammirare visitando  l’isola di Ortigia.

Come l’intera Sicilia, anche Ortigia, il centro storico di Siracusa, è testimone dei secoli passati e delle popolazioni che si sono via via succedute. Il suo territorio narra una storia antica e complessa, ancora visibile attraverso i suoi monumenti e le sue tradizioni; la città, infatti, vide l’arrivo dei Greci, dei Romani, dei Bizantini, dei Normanni, degli Svevi, degli Aragonesi e degli Arabi. 

Noto

Dista appena 31 km da Siracusa ed è situata nella parte sud-ovest della provincia, ai piedi dei Monti Iblei. La sua costa, fra Avola e Pachino, dà il nome all’omonimo golfo. Il comune di Noto occupa più di un quarto della Provincia di Siracusa ed è il più grande della Sicilia e il quarto d’Italia. 

Il sito originario della città, Noto Antica, si trova circa 8 km più a nord, sul Monte Alveria. La nuova Noto, patrimonio dell’Unesco, che è possibile ammirare durante la mia visita guidata alla Noto Barocca, fu costruita sul colle della Meti, in un luogo più prossimo al mare.

Il territorio netino è disseminato di aree d’interesse archeologico, benché molte non siano molto valorizzate né riconosciute come tali: Noto Antica, Eloro, la Colonna Pizzuta, Castelluccio di Noto, la Villa Romana del Tellaro e Monte Finocchito.

Vendicari

A metà strada fra Noto e Pachino, è  la Riserva Naturale Orientata Oasi Faunistica di Vendicari, istituita nel 1984 è resa fruibile dal 1989. Oltre ad essere un’area di interesse naturalistico, è possibile ammirare vari resti archeologici, fra i quali una necropoli bizantina e la settecentesca tonnara. Tappa da non perdere per un viaggio nel Sud-Est siciliano!

Marzamemi

Marzamemi è un grazioso e caratteristico borgo marinaro di origine araba. Il suo nome deriva, infatti, da Marsà Al Hamen, che significherebbe “porto delle tortore”.

Siamo nell’estrema punta della Sicilia sud-orientale. Qui, già in età araba, s’impianta una tonnara che nel 1630 viene venduta dagli Spagnoli alla famiglia Nicolaci di Villadorata. Il Principe Corrado Nicolaci, nel 1752, farà così costruire le case per i tonnaroti, un palazzo per la sua famiglia ed una chiesetta dedicata a S. Francesco di Paola.

Palazzolo Acreide

Patrimonio dell’Unesco e uno dei Borghi più belli d’Italia, si trova a 40 km da Siracusa. E’ quindi base privilegiata per i viaggiatori che intendono visitare le zone circostanti.

Distrutta dal terremoto del 1693 rinacque la Palazzolo settecentesca. Nella Piazza del Popolo si innalza imponente la Chiesa di S. Sebastiano con la sua scenografica gradinata. L’interno è a tre navate, con pregevoli stucchi risalenti al 1783 e numerosi quadri tra cui quello di S. Margherita da Cortona, opera di Vito D’Anna. 

Agli appassionati di Archeologia, consiglio vivamente la visita all’Area Archeologica di Akrai, la più antica delle subcolonie di Siracusa. Secondo Tucidide, fu fondata intorno al 664/63 a.C., in un posto strategico che le consentiva il controllo dell’entroterra ibleo. All’interno dell’Area Archeologica possiamo ammirare il teatro greco, un’antica strada greca, le Latomie, ipogei bizantini ed i resti di un tempio arcaico dedicato ad Afrodite.

Inoltre, è possibile visitare il Museo Archeologico, ubicato nella splendida cornice del settecentesco Palazzo Cappellani (Via G. Italia, 36), dove sono adesso esposti, dopo diversi anni di oblio, gli oltre duemila reperti provenienti dal sito dell’antica città greca di Akrai, presso i cd. Santoni e nella necropoli della Pinita.

Se amate la fotografia, vi aspetto sul mio profilo Instagram @viaggioasudest

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