Ortigia

Durata: 1 ora e 30 minuti circa (orario d’inizio da concordare)

Costo del tour: € 130 (ingressi esclusi. E’ prevista la maggiorazione del 20% se la visita sui svolge in giorni festivi)

Punto di incontro/inizio: Tempio di Apollo (indirizzo: Largo XXV Luglio 96100 Ortigia Siracusa)

Fine del tour: Fonte Aretusa (indirizzo: Largo Aretusa 96100 Ortigia Siracusa)

Monumenti inclusi nel percorso guidato standard: Tempio di Apollo, Cattedrale/Tempio di Atena*, Piazza Duomo e i suoi Palazzi, Chiesa di Santa Lucia alla Badia e dipinto del Caravaggio “Seppellimento di S. Lucia” (ad eccezione del lunedì, la Chiesa è aperta tutti i giorni dalle 11:00 alle 16:00), Fonte Aretusa.

 *L’ingresso alla Cattedrale/Tempio di Atena è facoltativo e prevede un biglietto di 2 euro a persona (bambini under 11 gratuito; 1 euro per gruppi scolastici over 12). Durante le funzioni liturgiche non è possibile effettuare la visita guidata dell’interno della Cattedrale.

Visita adatta anche a scolaresche, anziani, disabili e famiglie con bambini

Consiglio di abbinarvi la visita del Parco Archeologico della Neapolis

Possibilità di Degustazioni durante la visita guidata (su richiesta)

* * * * *

L’Isola di Ortigia è il centro storico della città di Siracusa. Il suo nome deriva probabilmente dal greco “ortyx” che significa “quaglia”. Nell’ambito della fondazione della colonia greca, Ortigia rappresenta il primo nucleo urbano, caratterizzato da un impianto “per strigas” riscontrabile sin dai livelli più antichi ed ancora visibile tra l’edificato moderno. Archias, proveniente da Corinto, nel 734/33 a.C., approdò su quest’isolotto roccioso, proteso verso il mare, che grazie alla sua posizione geografica e alla presenza di sorgenti d’acqua dolce, rappresentava un luogo ideale per la nascita di una nuova città greca.

Come l’intera Sicilia anche Ortigia è testimone dei secoli passati e delle popolazioni che si sono via via succedute. Il suo territorio narra una storia antica e complessa, ancora visibile attraverso i suoi monumenti e le sue tradizioni; la città quindi vide l’arrivo dei Greci, dei Romani, dei Bizantini, degli Arabi, dei Normanni, degli Svevi e degli Aragonesi.