Da Katáne a Catania, una città tra mare e montagna!

Pochi sanno che anche la città di Catania, come Siracusa e Agrigento, e tante altre, ha un passato greco: i Greci provenienti dalla penisola calcidica la fondarono nel 729 a.C. con il nome di Katáne. Quest’ultimo è di etimologia incerta: secondo le origini indoeuropee di questo nome, avrebbe il significato di “grattugia”, ma secondo un’altra tradizione, sarebbe risultato dall’apposizione del prefisso greco katà- al nome del vulcano Etna (Aitnè, in greco), quindi significherebbe in modo “nei pressi di” o “appoggiata” all’Etna.

Dopo la fase greca, in cui Katáne rivaleggiò con Siracusa poiché appoggiò Atene durante una fase delicata della Guerra del Peloponneso, è con l’età romana che la città assunse un ruolo di prim’ordine. Si dotò infatti di grandi edifici pubblici, come l’Anfiteatro, le Terme, il Teatro, che la resero uno dei più ragguardevoli centri dell’impero.

Facendo un salto in avanti, le due gravissime catastrofi naturali di fine Seicento (l’eruzione dell’Etna del 1669 ed il terremoto del 1693) segnano “il transito verso la modernità. La ricostruzione post-terremoto si contraddistinse per lo stile tardo Barocco ed uno tra i pochissimi grandi monumenti che mantenne la sua forma integra e originale fu lo svevo Castello Ursino.

Catania merita sicuramente di essere visitata durante il vostro viaggio alla scoperta del Sud-Est della Sicilia, magari insieme al vulcano attivo più grande d’Europa, il “gigante buono”, l’Etna.

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