Noto

Noto dista 31 km da Siracusa ed è situata nella parte sud-ovest della provincia, ai piedi dei Monti Iblei. La sua costa, fra Avola e Pachino, dà il nome all’omonimo golfo. Il comune di Noto occupa più di un quarto della Provincia di Siracusa ed è il più grande della Sicilia e il quarto d’Italia.

Il sito originario della città, Noto Antica, si trova circa 8 km più a nord, sul Monte Alveria. Qui si sono rinvenute tracce dell’insediamento umano nel sito, che risalgono all’età del Bronzo Antico (2200-1450 a.C.) ed arrivano sino al 1693, anno in cui la città fu distrutta da un terribile terremoto che coinvolse anche altre cittadine del Val di Noto.

La nuova Noto, patrimonio dell’Unesco, che è possibile ammirare durante la visita guidata alla Noto Barocca, fu costruita sul colle della Meti, in un luogo più prossimo al mare.

Il territorio netino è disseminato di aree d’interesse archeologico, benché molte non siano molto valorizzate né riconosciute come tali: Noto Antica, Eloro, la Colonna Pizzuta, Castelluccio di Noto, la Villa Romana del Tellaro e Monte Finocchito.

A metà strada fra Noto e Pachino, è  la Riserva Naturale Orientata Oasi Faunistica di Vendicari, istituita nel 1984 è resa fruibile dal 1989. Oltre ad essere un’aria di interesse naturalistico (grande importanza è rivestita dai pantani), è possibile ammirare vari resti archeologici, fra i quali una necropoli bizantina e la settecentesca tonnara.

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