Noto Barocca, “Giardino di pietra”

Durata della visita: 2 ore circa

Monumenti inclusi nell’itinerario guidato standard*: Porta Reale, Chiesa di S. Francesco d’Assisi all’Immacolata, Chiesa di S. Chiara, Basilica del SS. Salvatore, Cattedrale, Palazzo Arcivescovile, Chiesa di S. Carlo, Palazzo Nicolaci, Villetta d’Ercole, Chiesa di S. Domenico, Teatro Comunale

*Alcuni monumenti saranno illustrati solamente dall’esterno perché chiusi al pubblico o con ingresso facoltativo a pagamento.

La visita è adatta anche a scolaresche, anziani, disabili e famiglie con bambini

Consiglio di abbinarvi la visita della Villa Romana del Tellaro o di Vendicari o di Siracusa

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Sita a circa 30 km da Siracusa, Noto è definita la “Capitale del Barocco” e nel 2002 il suo centro storico è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, insieme con il Val di Noto.

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L’11 gennaio del 1693 la città, allora nel suo pieno splendore, fu distrutta dal terribile terremoto del Val di Noto, in cui morirono circa 1000 persone. Subito dopo il catastrofico evento Giuseppe Lanza, Duca di Camastra, nominato vicario generale per la ricostruzione del Val di Noto, stabilì di ricostruire la città in un altro sito, l’attuale, 8 km più a valle, sul declivio del colle Meti.

Nel piano di costruzione della città intervennero diverse personalità, indicate dai documenti e dalla tradizione: dall’ingegnere militare olandese Carlos de Grunenbergh, al matematico netino Giovanni Battista Landolina e al gesuita fra’ Angelo Italia; ma, al di là del piano urbanistico, è da tenere presente che la città attuale è il risultato dell’opera di numerosi straordinari architetti (Rosario Gagliardi, Paolo Labisi, Vincenzo Sinatra, Antonio Mazza), capimastri e scalpellini, che, durante tutto il Settecento, realizzarono questo eccezionale ambiente urbanistico, definito “Giardino di Pietra” dallo storico Cesare Brandi.